giovedì 31 luglio 2014

I Tre Gemelli

"C'erano una volta tre gemelli.
 I tre fratelli erano tutti diversi uno dall'altro. 
Avevano anche diversi interessi...


 ...Menalcan contempla la luna...





...Sarturo fa lo stilista dei corpi...



               
...Accipit è un collezionista di corpi da macello.






venerdì 25 luglio 2014

Il Quarto Demone della Mezzanotte


"C'era una volta...
un bambino che era molto malato. I genitori erano molto preoccupati per lui, gli amici di scuola lo andavano a trovare ogni giorno per fargli compagnia.
Una notte il bambino morì. Tutti ne furono distrutti. Il fantasma del bambino girovagava nella casa, ma non poteva vedere i propri familiari che piangevano notte e giorno. Decise di andarsene e di trovare un'altro luogo dove trascorrere l'eternità.
Vicino al confine della città si trovava una vecchia scuola abbandonata. L'interno era tutto spoglio, detriti sul pavimento, vecchi giochi dei bambini. Decise di vivere li, mai nessuno lo avrebbe cercato in un posto dimenticato ormai.
Girando tra le aule vide un corpicino di un bambino, gli si avvicino per guardarlo meglio. Non lo riconobbe, nessuno sapeva della scomparsa di questo bambino. Decise di scuoiare il corpo e di mettersi addosso la pelle, solo che gli scivolava addosso e gli occorreva un oggetto per fermarlo. In un'altra stanza trovò una freccia che utilizzo per fermarsi la pelle all'anima.
Tornò nel villaggio e si mise a sedere su di una panchina nel mezzo di un parco, sicuramente qualche passante lo avrebbe visto e si sarebbe fatto qualche domanda, oppure avrebbe riconosciuto il corpo del bambino e avrebbe chiamato chi di dovere.
Qualche passante ci fece vivo e si spaventò molto. Specialmente un vecchietto che era sicuro di vedere il fantasma del bambino suo vicino di casa. Così facendo, andò a chiamare i genitori e li portò nel parco. I genitori del bambino si misero subito a piangere perchè era da tempo che non avevano notizie del loro piccolo bambino. Andarono a chiamare la polizia e iniziarono le indagini. Esaminando i resti del corpo, la polizia scoprì che il bambino era stato portato nella scuola e ucciso, però non era stato scoperto chi lo avesse ucciso. Dall'alto l'anima del Bambino poteva vedere tutto e tutti, nei giorni durante l'indagine sul corpo aveva visto un'uomo avvicinarsi molto spesso alla casa dove abitava quel povero bambino. Iniziò a seguirlo, andò a casa sua e vide appese al muro foto del povero bambino ancora in vita. In qualche modo doveva far sapere alla polizia quello che aveva scoperto. Si introdusse in casa del capo dei poliziotti e con qualche sforzo scrisse su di un bigliettino l'indirizzo della casa dell'assassino. La mattina seguente la polizia arrestò l'assassino e giustizia fu fatta. Tutti si domandarono come è stato possibile tutto ciò. La polizia decise di riportare il corpo del bambino alla panchina nel parco dove era stato avvistato. Li trovarono l'anima dell'altro bambino morto. Con un semplice gesto, si rimise addosso la pelle scuoiata addosso. Prima di andare scrisse il suo nome e il suo indirizzo di casa (da vivo). La polizia andò subito all'indirizzo dato e scoprirono che era grazie al figlio morto di quella coppia che l'altro bambino morto ha avuto giustizia. Le due sventurate famiglie si incontrarono e decisero di mettere nel parco due lapidi per commemorare i due bambini." 







Il Terzo Demone della Mezzanotte





"C'era una volta...
l'anima di un bambino che vagava nel limbo. Nessuno poteva vederlo. Nessuno poteva toccarlo. Nessuno poteva sentirlo. L'anima del bambino era molto triste per questo. Un giorno girovagando in un campo vicino a dove abitava lui, trovò una pelle di serpente. Decise di prenderla e di mettersela addosso, così che avesse almeno un corpo.
Dopo qualche ora calò la notte. Il piccolo bambino voleva provare a farsi vedere dalle persone. Andò in paese, ma nessuno riuscì a vederlo. La sua pelle di serpente era scura e si mimetizzava molto bene con l'oscurità della notte.
Girando un po per le vie del paesino, il bambino vide una casina illuminata da alcune candele, ne prese una e se la mise intesta, così che il suo piccolo e fluttuante corpicino si illuminasse.
Tornò al villaggio e piano piano i paesani, specialmente i bambini, si avvicinarono a lui iniziarono a guardarlo e stranamente non erano spaventati da lui. I bambini iniziarono a giocarci insieme e l'anima del piccolo bambino divenne un elemento fondamentale del villaggio."














lunedì 21 luglio 2014

Il Secondo Demone della Mezzanotte



"C'era una volta...
una foresta incantata dove vivevano tante creature. Al centro di questa foresta si ergeva una casa in pietra. Questa piccola casetta era abitata da una giovane donna con due figli. La donna era sempre ritenuta la più bella di tutto il villaggio. Molti pretendenti chiedevano la sua mano, ma ella rifiutava sempre. La giovane donna aveva con se due figli gemelli. Uno con capelli dorati l'altro con i capelli corvini. Era semplice scoprire quale dei due fratelli era il preferito della madre. La donna sosteneva che coloro che avevano i capelli dorati provenissero dal sole e che un giorno avrebbero potuto compiere grandi azioni.
Gli anni passarono e i due fratelli crescevano sempre di più. Quando i andavano al villaggio tutti si fermavano a parlare con il piccolo fratello dai capelli corvini. Gli davano doni, gli facevano complimenti. Tutto questo non era apprezzato dalla madre.
Una sera la madre decise di fare un viaggio nella foresta e portò con se i due figli. La foresta era buia e umida. Tante creature la popolavano. Lungo il tragitto la madre trovò un pozzo, scese dal carretto e trascinò con se il figlio dai capelli corvini, lo sollevò e lo buttò dentro il pozzo dicendogli che per lei non era mai stato suo figlio e che non doveva tornare più a casa. Detto ciò la madre ripartì con il figlio rimasto verso la strada di casa.
Il piccolo bambino dai capelli corvini iniziò a piangere per la disperazione. Guardava verso l'alto per vedere se qualcuno lo raggiungeva.
Fra una lacrima e l'altra il bambino vide alcuni occhi gialli venire verso di lui, lo sollevarono e lo fecero uscire dal pozzo. Il bambino non aveva paura di quelle strane creature, sapeva che poteva fidarsi di loro. Dopo averli ringraziati il bambino corse verso casa, arrivò davanti alla porta e la aprì.
Davanti a lui un lago di sangue bagnava tutto il pavimento. Corpi sbranati, arti mutilati invadevano tutta la stanza. Sua madre e suo fratello dai capelli dorati erano distesi e senza vita sul pavimento di legno imbevuto di sangue. Intorno a loro c'erano gli animali che popolavano la loro piccola fattoria. Due mucche e un toro giacevano con il ventre squarciato.
Il bambino iniziò ad accoltellare il corpo della madre e del fratello che tanto lo avevano odiato. A malincuore scuoiò il toro e una mucca per farsi un mantello.
Per non lasciar traccia accese il fuoco e piano piano tutta la casa iniziò a bruciare. Il bambino non si girò mai indietro a vedere la casa che andava in fiamme. Continuava per la sua strada. La strada che conduceva verso gli spiriti della foresta...nessuno lo vide più."














Ingresso della Foresta delle anime


domenica 20 luglio 2014

Il Primo Demone della Mezzanotte



"C'era una volta..
un piccolo bambino che viveva in un villaggio al limite di un cimitero.
Il padre si era sempre raccomandato di non uscire fuori dalle mura che circondavano il villaggio e ancor più importante di non andare al cimitero da solo.
Una tarda sera di estate il piccolo bambino decise di fare una passeggiata nel giardino di casa.
Alti alberi circondavano l'intero giardino immerso nel verde dei fiori e delle piante. In lontananza si riusciva a vedere le piccole luci delle casa dei paesani del villaggio.
Mentre il bambino giocava vicino al laghetto una luce azzurra gli si avvicinò alle spalle. Lui vedendo la sua ombra riflessa sul bordo dell'acqua si girò.
Appena osservò la misteriosa luce azzurra venne ipnotizzato e iniziò a percorrere la strada che gli era stata proibita.
Tanta strada fece il piccolo bambino, se pur non accorgendosi di nulla. Quando la sua mente riprese lucidità si ritrovò davanti ad un grande cancello nero.
Il suo cuoricino batteva a mille, iniziava a fare freddo e voleva tornare verso casa...ma non sapeva la via.
Guardò attentamente il cancello nero e vide che era fatto di ossa e teschi umani.
All'improvviso intorno a lui tantissimi occhi gialli comparvero e lo iniziarono ad attaccare mordendolo, graffiandolo, facendogli male.
Il bambino cercò di difendersi. ma quelle creature erano troppo forti e lui era solo un bambino.
Finalmente le prime luci dell'alba iniziarono a farsi vedere e lui potè ritrovare il sentiero che lo avrebbe riportato verso casa.
Quando il bambino superò il cancello di legno di casa sua iniziò a gridare il nome del padre.
Il padre udì la voce del figlio e andò subito ad aprire la porta, ma quello che vide non era suo figlio...era un mostro.
I vestiti erano a brandelli e ricoperti di sangue. Il volto da bambino era scomparso, sangue e carne fatta a brandelli ricoprivano il viso.
Il bambino cercò conforto nel padre ma lui lo allontanò e lo ripudiò. Il bambino con il cuore spezzato tornò verso il vialetto della sera precedente. Lungo la strada trovò dei resti di pelle di animale e decise di metterseli su metà volto per coprirlo.
Arrivò davanti al portone nero che riconobbe come essere l'ingresso del cimitero. Ai piedi della porta era posizionato un cranio diviso a metà, prese la parte sinistra e se la mise sull'altra metà del volto. Aprì la porta ed entro nel cimitero.
...nessuno lo vide più."