"C'era una volta...
un bambino che era molto malato. I genitori erano molto preoccupati per lui, gli amici di scuola lo andavano a trovare ogni giorno per fargli compagnia.
Una notte il bambino morì. Tutti ne furono distrutti. Il fantasma del bambino girovagava nella casa, ma non poteva vedere i propri familiari che piangevano notte e giorno. Decise di andarsene e di trovare un'altro luogo dove trascorrere l'eternità.
Vicino al confine della città si trovava una vecchia scuola abbandonata. L'interno era tutto spoglio, detriti sul pavimento, vecchi giochi dei bambini. Decise di vivere li, mai nessuno lo avrebbe cercato in un posto dimenticato ormai.
Girando tra le aule vide un corpicino di un bambino, gli si avvicino per guardarlo meglio. Non lo riconobbe, nessuno sapeva della scomparsa di questo bambino. Decise di scuoiare il corpo e di mettersi addosso la pelle, solo che gli scivolava addosso e gli occorreva un oggetto per fermarlo. In un'altra stanza trovò una freccia che utilizzo per fermarsi la pelle all'anima.
Tornò nel villaggio e si mise a sedere su di una panchina nel mezzo di un parco, sicuramente qualche passante lo avrebbe visto e si sarebbe fatto qualche domanda, oppure avrebbe riconosciuto il corpo del bambino e avrebbe chiamato chi di dovere.
Qualche passante ci fece vivo e si spaventò molto. Specialmente un vecchietto che era sicuro di vedere il fantasma del bambino suo vicino di casa. Così facendo, andò a chiamare i genitori e li portò nel parco. I genitori del bambino si misero subito a piangere perchè era da tempo che non avevano notizie del loro piccolo bambino. Andarono a chiamare la polizia e iniziarono le indagini. Esaminando i resti del corpo, la polizia scoprì che il bambino era stato portato nella scuola e ucciso, però non era stato scoperto chi lo avesse ucciso. Dall'alto l'anima del Bambino poteva vedere tutto e tutti, nei giorni durante l'indagine sul corpo aveva visto un'uomo avvicinarsi molto spesso alla casa dove abitava quel povero bambino. Iniziò a seguirlo, andò a casa sua e vide appese al muro foto del povero bambino ancora in vita. In qualche modo doveva far sapere alla polizia quello che aveva scoperto. Si introdusse in casa del capo dei poliziotti e con qualche sforzo scrisse su di un bigliettino l'indirizzo della casa dell'assassino. La mattina seguente la polizia arrestò l'assassino e giustizia fu fatta. Tutti si domandarono come è stato possibile tutto ciò. La polizia decise di riportare il corpo del bambino alla panchina nel parco dove era stato avvistato. Li trovarono l'anima dell'altro bambino morto. Con un semplice gesto, si rimise addosso la pelle scuoiata addosso. Prima di andare scrisse il suo nome e il suo indirizzo di casa (da vivo). La polizia andò subito all'indirizzo dato e scoprirono che era grazie al figlio morto di quella coppia che l'altro bambino morto ha avuto giustizia. Le due sventurate famiglie si incontrarono e decisero di mettere nel parco due lapidi per commemorare i due bambini."

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