"C'era una volta..
un piccolo bambino che viveva in un villaggio al limite di un cimitero.
Il padre si era sempre raccomandato di non uscire fuori dalle mura che circondavano il villaggio e ancor più importante di non andare al cimitero da solo.
Una tarda sera di estate il piccolo bambino decise di fare una passeggiata nel giardino di casa.
Alti alberi circondavano l'intero giardino immerso nel verde dei fiori e delle piante. In lontananza si riusciva a vedere le piccole luci delle casa dei paesani del villaggio.
Mentre il bambino giocava vicino al laghetto una luce azzurra gli si avvicinò alle spalle. Lui vedendo la sua ombra riflessa sul bordo dell'acqua si girò.
Appena osservò la misteriosa luce azzurra venne ipnotizzato e iniziò a percorrere la strada che gli era stata proibita.
Tanta strada fece il piccolo bambino, se pur non accorgendosi di nulla. Quando la sua mente riprese lucidità si ritrovò davanti ad un grande cancello nero.
Il suo cuoricino batteva a mille, iniziava a fare freddo e voleva tornare verso casa...ma non sapeva la via.
Guardò attentamente il cancello nero e vide che era fatto di ossa e teschi umani.
All'improvviso intorno a lui tantissimi occhi gialli comparvero e lo iniziarono ad attaccare mordendolo, graffiandolo, facendogli male.
Il bambino cercò di difendersi. ma quelle creature erano troppo forti e lui era solo un bambino.
Finalmente le prime luci dell'alba iniziarono a farsi vedere e lui potè ritrovare il sentiero che lo avrebbe riportato verso casa.
Quando il bambino superò il cancello di legno di casa sua iniziò a gridare il nome del padre.
Il padre udì la voce del figlio e andò subito ad aprire la porta, ma quello che vide non era suo figlio...era un mostro.
I vestiti erano a brandelli e ricoperti di sangue. Il volto da bambino era scomparso, sangue e carne fatta a brandelli ricoprivano il viso.
Il bambino cercò conforto nel padre ma lui lo allontanò e lo ripudiò. Il bambino con il cuore spezzato tornò verso il vialetto della sera precedente. Lungo la strada trovò dei resti di pelle di animale e decise di metterseli su metà volto per coprirlo.
Arrivò davanti al portone nero che riconobbe come essere l'ingresso del cimitero. Ai piedi della porta era posizionato un cranio diviso a metà, prese la parte sinistra e se la mise sull'altra metà del volto. Aprì la porta ed entro nel cimitero.
...nessuno lo vide più."

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